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DiAvv. Cristian Lomaistro

Pacchetti turistici: ecco le novità appena entrate in vigore

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Sono entrate in vigore il 1° luglio scorso le novità in materia di turismo e servizi collegati, contenute nel D. Lgs. 21 maggio 2018, n. 62, le cui disposizioni hanno attuato nell’ordinamento italiano la direttiva (UE) 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, la quale aveva modificato il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché abrogato la direttiva 90/314/CEE del Consiglio.  Tali modifiche, che si applicano ai contratti conclusi a partire da tale data, sono finalizzate a garantire maggiori diritti per i viaggiatori e più responsabilità per venditori ed organizzatori – come ad esempio testimonia l’introduzione del diritto di recesso per l’aumento del prezzo del pacchetto oltre l’8% e non più oltre la misura del 10% – al fine di privilegiare un mercato più equo e trasparente.

Tra le novità contenute nel decreto di recepimento della direttiva, si segnalano quelle in materia di:

a) ampliamento della nozione di “pacchetto turistico”. Si elimina il riferimento ai contratti conclusi nel territorio dello Stato, con l’esplicita finalità di coprire un elenco più ampio di fattispecie, al contempo chiarendo che sono ricompresi:

  • i contratti on-line
  • i pacchetti “su misura”
  • i pacchetti “dinamici”.

b) definizione di “pacchetto turistico”. Esso rappresenta la combinazione di almeno due tipologie di servizi turistici di trasporto, alloggio, noleggio veicoli o altro servizio turistico ai fini del medesimo viaggio, qualora combinati da un unico professionista, ovvero, anche se siano conclusi contratti separati con singoli fornitori di servizi turistici, siano acquistati presso un unico punto vendita, oppure offerti ad un prezzo forfettario, ovvero pubblicizzati sotto denominazione di “pacchetto” o denominazione analoga oppure, infine, combinati entro 24 ore dalla conclusione di un primo contratto, anche con processi collegati di prenotazione on-line.

c) esclusioni dalla disciplina dei pacchetti turistici (qualora le combinazioni in cui i servizi turistici diversi dal trasporto, alloggio e noleggio veicoli siano di scarsa rilevanza, e cioè che non rappresentino almeno il 25% del valore della combinazione).

d) obblighi informativi. In presenza di pacchetti turistici, l’organizzatore e il venditore forniscono ai viaggiatori, prima della conclusione del contratto, un modulo informativo standard, nonché una serie di informazioni, più ampie rispetto a quelle previste dalla disciplina previgente, sulle principali caratteristiche dei servizi turistici offerti, quali ad esempio, quelle riguardanti la lingua in cui sono prestati i servizi ovvero la possibilità che il viaggio possa essere idoneo anche per persone con mobilità ridotta.

e) contratto di “pacchetto turistico”. Maggiori diritti vengono riconosciuti ai viaggiatori, rispetto alla disciplina precedente, in ipotesi di recesso, come ad esempio per l’aumento del prezzo del pacchetto oltre l’8% (in luogo del precedente limite del 10%).

f) responsabilità dell’organizzatore per inesatta esecuzione del pacchetto. Viene rafforzata, e in ogni caso viene garantita, al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento dei danni e alla possibilità di recedere dal contratto. Viene, peraltro, prevista la possibilità per il viaggiatore stesso di porre rimedio al difetto di conformità.

g) termini di prescrizione. Vengono ampliati, e risultano pari a 3 anni per il danno alla persona, 2 per per le altre categorie di danni (a fronte del termine di 2 anni e 1 anno rispettivamente previsti dalla normativa previgente).

h) responsabilità del venditore. Si stabilisce una disciplina specifica per la responsabilità del venditore di pacchetti e di singoli servizi turistici, in linea con la tradizionale qualificazione del contratto come rapporto di mandato. Viene, inoltre, previsto che il venditore sia, da un lato, responsabile dell’esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore e, dall’altro, sia considerato come organizzatore (con le conseguenti responsabilità), qualora ometta di fornire al viaggiatore tutte le informazioni relative all’organizzatore.

i) assicurazione. Il nuovo decreto prevede, in capo ad organizzatori e venditori, forme obbligatorie di assicurazione per la responsabilità civile e garanzie maggiori a favore del viaggiatore in ipotesi di insolvenza o fallimento degli stessi.

j) servizi turistici collegati. Rappresentano una nuova categoria normativa e consistono nella combinazione di due differenti tipologie di servizi turistici, i quali tuttavia non costituiscono un “pacchetto” e comportano la conclusione di contratti distinti. A siffatti servizi turistici collegati vengono estese le misure di protezione in ipotesi di insolvenza ovvero fallimento, e vengono espressamente previsti obblighi di informazione sulla circostanza che non si tratti di pacchetti turistici, i quali, qualora violati, comportano per il professionista la sottoposizione alle previsioni in materia di pacchetti.

k) sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie. Le fattispecie relative alla violazione delle norme da parte del professionista, dell’organizzatore o del venditore, vengono punite mediante sanzioni, la cui competenza per l’applicazione è stata attribuita all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato:

  • sanzioni amministrative pecuniarie, da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva;
  • sanzioni amministrative accessorie, quali la sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi e, in caso di recidiva reiterata, la cessazione dell’attività.

Infine, si segnala che, ai sensi del nuovo art. 32 del D. Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (C.d. Codice del turismo), la disciplina dei pacchetti turistici e dei servizi turistici collegati non si applica per tutti quei pacchetti e servizi la cui durata sia inferiore alle 24 ore, qualora non sia incluso l’alloggio, e per la vendita o offerta in vendita occasionale a un numero modesto di viaggiatori da parte delle associazioni turistiche senza scopo di lucro, su cui incombono comunque oneri informativi a tutela del viaggiatore.

Puoi leggere l’articolo intero a questo link. Per un ulteriore approfondimento, leggi anche qui.

Per la tutela legale in materia di contratti turistici, si rinvia a questa pagina.


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