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DiAvv. Cristian Lomaistro

Se l’autovelox è posto sul lato di marcia opposto a quello autorizzato, il verbale è nullo

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Se l’autovelox è collocato su un lato della careggiata, ma era autorizzato per il lato opposto, esso non è idoneo a rilevare la velocità dei veicoli che percorrono l’inverso senso di marcia. Da ciò deriva l’illegittimità del verbale col quale si contesta l’eccesso di velocità, poiché intercorre un rapporto di presupposizione – consequenzialità immediata tra l’atto autorizzato dall’A.N.A.S., e illegittimamente seguito, e il verbale di accertamento.

Lo ha stabilito la II Sezione Civile della Corte di Cassazione, nella pronuncia del 2 dicembre 2019, n. 31411.

La vicenda

Un uomo adiva il competente Giudice di Pace, interponendo opposizione avverso il verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia Municipale, per violazione dell’art. 142 C.d.S., comma VIII. Il Giudice di Pace accoglieva l’opposizione, annullando il verbale. In appello, il Tribunale rigettava l’appello e confermava la sentenza impugnata: tale giudice aveva ritenuto illegittima l’apposizione dell’autovelox “sul lato destro” della carreggiata, anziché sul lato sinistro come invece autorizzato dall’Ente proprietario della strada. Il Comune ricorreva per la cassazione della decisione, che tuttavia veniva confermata.

Il posizionamento dell’autovelox

Il Comune lamentava, peraltro, che il Tribunale, in grado d’appello, avesse errato nel ritenere illegittimo il posizionamento dell’apparecchiatura sul lato destro anziché sul lato sinistro, ignorando che il D.L. n. 121 del 2002, art. 4 (convertito con L. n. 168 del 2002), conferisce al Prefetto la competenza di indicare le strade o i tratti di strada in cui possono essere collocati i dispositivi di controllo della velocità, e senza che sia precisato il senso di marcia. Nel caso specifico, il Prefetto aveva accordato l’installazione di due manufatti prefabbricati contenenti dispositivi fissi per la rilevazione della velocità dei veicoli in transito lungo il tratto di strada statale ricadente nel Comune ricorrente, uno sul lato sinistro e l’altro sul lato destro.

La legittimità della rilevazione della velocità per un unico senso di marcia

Il collegio di legittimità ha rigettato la doglianza, poiché l’apposizione del prefabbricato contenente uno strumento per la rilevazione della velocità dei mezzi in transito era stata consentita per entrambi i sensi di marcia tuttavia veniva compiuta per un solo senso di marcia, apponendo il prefabbricato di rilevazione in una carreggiata opposta al senso di marcia indicato nel provvedimento di autorizzazione. Il Comune, secondo i giudici, ha ritenuto di collocare un semplice prefabbricato, considerandolo (ma non era legittimato a farlo) operativo per ambedue i sensi di marcia, senza tenere conto che il prefabbricato installato, per il senso medesimo dell’autorizzazione, risultava legittimato a rilevare la velocità dei soli veicoli provenienti in quel senso di marcia e non anche, come di fatto è avvenuto, per i veicoli che provenivano dalla direzione opposta. Per gli stessi giudici di legittimità era necessario che fosse installato un ulteriore rilevatore della velocità per il contrapposto senso di marcia, corredato da ogni elemento di identificazione e segnalato in anticipo, tramite appositi cartelli, efficacemente collocati nel medesimo senso di marcia.

L’illegittimità derivata del verbale

In definitiva, secondo i giudici della Corte di Cassazione, la pronuncia resa in grado d’appello afferma, in modo corretto, che l’autovelox in questione, posto sul lato destro della careggiata, non fosse idoneo a rilevare la velocità dei veicoli che percorrevano l’inverso senso di marcia. Per l’effetto, tale circostanza determina l’illegittimità derivata dell’impugnato verbale di contestazione, intercorrendo un rapporto di presupposizione – consequenzialità immediata tra l’atto autorizzato dall’A.N.A.S., ed illegittimamente eseguito, e il verbale di accertamento annullato.

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